Il percorso delle mostre al Collegio San Giuseppe si è realizzato con la riflessione su autori che hanno significativamente rappresentato modi di far pittura, scultura, incisione e ceramica - Bistolfi, Pozzi, Galateri, Borelli e gli Alloati, Taverna, Colonna e Gamero, Sicbaldi, Caffaro Rore, e ancora Igne, Elvio Arancio, Clizia, Taverna e Costantino, Mattana.

Concezioni estetiche e filosofiche hanno tradotto in raffinatissima incisione X. de Maistre, in altissima pittura Mazzonis, in reciprocità fra arti, poesia e pittura Tomalino Serra, in musica e pittura Montanari.

Problemi esistenziali che coinvolgono la meditazione sul senso della vita, con particolare riferimento all’Apocalisse, ha affrontato Mazzonis. Pieri, Oliva, Tomaselli hanno spesso guardato alla vita con un fare sottilmente ironico, mentre Palumbo ha messo in rilievo un senso sottilmente tragico, e la Maestri drammatico.

E tanti altri sono stati i temi affrontati con la valorizzazione e spesso con la riscoperta di autori nei vari campi dell’espressione artistica: il tema del ritorno, del femminile nei vari aspetti, del gioco di specchi tra passato e presente, del giardino come espressione di un legame profondo fra natura e arte, dell’ottagono come lettura del tempo presente proiettato nella dimensione dell’ottavo giorno - l’eternità…

E ancora e ancora… C’è stata una immersione nel mondo dell’infanzia e della gioventù attraverso l’indagine su pittori e illustratori di libri per ragazzi - pretesto anche per riscoprire i “tesori” della nostra ricchissima biblioteca per i giovani allievi.

E abbiamo proposto una rilettura quanto mai attuale del primo conflitto mondiale - e di tutte le guerre - attraverso documenti del nostro archivio e attraverso le opere e gli scritti di Eugenio Baroni e, in particolare, con la valorizzazione del Monumento al Duca d’Aosta a Torino, opera sua fondamentale.

Una indagine sulla storia e sulla civiltà attraverso l’archeologia si è affrontata con la presentazione degli scavi di Nisa Partica.

Queste mostre hanno anche costituito occasione per collaborazioni con importanti Istituti ed Enti, l’Esercito, il Centro Scavi, il Sistema bibliotecario della Città, con raccolte private di riconosciuto livello.

La mostra su Renzo Guasco, raffinato critico d’arte, e sui figli pittori riprende il motivo delle “dinastie” di artisti e di intellettuali impegnati nel mondo dell’Arte, in particolare con l’esame del legame fra un critico di riconosciuto livello e i tre figli pittori, ognuno con una diversa personalità originale riferibile comunque alle più significative correnti del Novecento.

Dunque una mostra dagli importanti contenuti che rimanda ad una ulteriore meditazione sull’arte del XX secolo: una mostra che degnamente introduce a eventuali future iniziative.

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